Nella città neozelandese di Auckland per noleggiare una bicicletta è sufficiente una telefonata. La società Nextbike, che gestisce il servizio di bike sharing, ha infatti introdotto un sistema che permette di addebitare il costo del noleggio sul conto telefonico. Basta registrarsi al servizio fornendo il proprio numero fisso o di cellulare. Quando si vuole noleggiare una bici è sufficiente chiamare il numero predisposto e comunicarne il codice, e l’operatore fornisce una combinazione di sblocco per il lucchetto. Al termine dell’utilizzo basta riportare la bicicletta in un qualsiasi punto di raccolta della città e telefonare per comunicare l’avvenuta restituzione. Il costo, che verrà scalato direttamente dal proprio credito o addebitato in fattura, è di 4 dollari neozelandesi all’ora per le prime 3 ore di noleggio, di 16 NZD per 24 ore e di 8 NZD se il noleggio avviene tra le 4 e le 9 del mattino. Il servizio sta prendendo piede anche in Europa: dallo scorso agosto, infatti, anche Magdeburg in Germania ha introdotto lo stesso sistema di pagamento per il bike sharing cittadino.
A COPENHAGEN ARRIVA SMARTBIKING mobilitá
Monitorare gli spostamenti delle persone in bicicletta, mappare i percorsi e metterli in rete. Verrà applicato alla città di Copenhagen entro la fine del 2009 il progetto “SmartBiking”, realizzato dal Senseable City Lab del Mit di Boston. Il sistema prevede l’installazione su ogni bicicletta di un’etichetta rfid che scambia e condivide le informazioni relative alla sua posizione con i sensori posti sulle altre bici e in diversi punti della città. Questo permetterà di avere un quadro completo degli spostamenti ciclabili, di capire quanti chilometri vengono percorsi, quali sono i luoghi frequentati e i servizi raggiunti. Le informazioni raccolte potranno essere utilizzate dall’Amministrazione comunale durante la fase di pianificazione urbanistica, per capire le esigenze della popolazione nei diversi quartieri e progettare servizi specifici. Inoltre attraverso la realizzazione dell’applicazione “I cross your path” per il social network Facebook, i ciclisti potranno essere messi in contatto tra di loro. Infatti le informazioni di posizionamento trasmesse dalle etichette rfid verranno registrate da un server che le invierà a chiunque abbia installato sul proprio pc questa applicazione. Sarà così possibile conoscere i ciclisti che si sono incontrati durante la giornata e stabilire nuovi contatti.
ECO-WRITERS territorio
Anche i graffiti possono essere eco-sostenibili. Ce lo dimostra Anna Garforth, un’artista londinese che a Londra ha realizzato disegni e scritte utilizzando l’erba che cresce sui muri. Per alcune persone è decoro, per altre è solo un atto di vandalismo: l’arte dei graffiti è da sempre oggetto di interminabili discussioni legate al degrado urbano e all’inquinamento atmosferico delle bombolette. Muschio, pennello e tanta acqua potrebbero invece essere gli ingredienti della formula magica per placare le polemiche, ridurre gli spray inquinanti e aumentare il verde in città.
MENO RIFIUTI PER UNA SETTIMANA eventi e manifestazioni
Una settimana dedicata al riciclo, alla raccolta differenziata e alla diffusione di consigli utili per diminuire i rifiuti. E’ in programma dal 22 al 30 novembre la Settimana europea sulla riduzione dei rifiuti a cui tutti sono invitati a partecipare. Gli interessati potranno organizzare iniziative di tipo informativo utilizzando libretti, pieghevoli, striscioni, manifesti, locandine e i kit per la comunicazione messi a disposizione dal Coordinamento nazionale Agenda 21 locale. I materiali possono essere personalizzati con il proprio logo, i riferimenti telefonici e il sito web.
PIC NIC URBANO ECOSOSTENIBILE ambiente
Stanchi dei soliti tramezzini? Arriva da Londra il pasto take away ecosostenibile per i picnic urbani all’aria aperta. Si tratta del kit per il pranzo completamente riciclabile firmato Up-Box. Il pasto è contenuto all’interno di una scatoletta di cartone riciclato completo di posate e di bicchiere in legno. Le proposte culinarie, preparate giornalmente secondo i prodotti di stagione, mettono alla prova i palati più raffinati. I menù, infatti, spaziano da quello italiano e francese, all’indiano e messicano senza dimenticare quelli per celiaci, vegani e vegetariani. Il pranzo eco-friendly del capoluogo britannico si può acquistare al costo di 6 sterline all’Urban Pic Nic Box di Ludgate Circus.
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10/08 del 14 marzo 2008