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--- QUARTIERI SOSTENIBILI: ESEMPI DALL'EUROPA

La scommessa degli eco-quartieri

Quartieri urbani riqualificati secondo i principi dell’eco-sostenibilità. E’ su questo fronte che, da qualche decennio, sono impegnate alcune amministrazioni pubbliche più virtuose. Se, come accade in molti casi, queste trasformazioni sono tentativi di risposta al degrado urbano, all’aumento della popolazione e alle necessità di una miglior qualità della vita per gli abitanti, spesso è in occasione di importanti eventi che nascono progetti in grado di rinnovare il volto delle città. A partire dagli anni Novanta, alcuni capoluoghi europei come hanno dotato i loro quartieri degli accorgimenti più avanzati nel campo dello sviluppo ambientale sostenibile. Il coinvolgimento degli abitanti attraverso una pianficata attività di comunicazione è stato un aspetto essenziale per la loro realizzazione.

L’esperienza del solare a Friburgo

Un eccellente esempio di sviluppo urbano sostenibile arriva da Friburgo, dove l’ex zona militare dell’area di Vauban è stata trasformata in un quartiere per famiglie e studenti a impatto zero.

Per garantire la partecipazione degli abitanti, nel 1995 è stato avviato un forum pubblico online (www.vauban.de), ancora attivo, dove le persone possono scambiarsi opinioni e informazioni sulle nuove iniziative.  Il quartiere residenziale, efficiente a livello energetico, del tutto pedonale e ricco di spazi verdi, è un esempio della scommessa di Friburgo sull’energia solare.

Gli edifici, a nullo o basso consumo energetico, sono costruiti secondo i criteri della bioedilizia e sono tutti dotati di pannelli fotovoltaici.
La circolazione delle auto è vietata ed è possibile lasciare il proprio mezzo in uno dei due ampi parcheggi sotterranei all’entrata del quartiere. L’efficiente servizio di car sharing, le piste ciclabili e il capillare sistema di trasporto pubblico cittadino, che collega il distretto con il centro di Friburgo, fanno di Vauban una vera e propria “free car zone”.
Inoltre la raccolta differenziata, un tema molto caro ai friburghesi, viene incentivata con la promozione dell’acquisto di materiali ecologici e  con detassazioni per chi smaltisce i rifiuti organici nelle compostiere. Anche le piogge sono un bene prezioso: i collettori sui tetti delle case raccolgono l’acqua piovana, utilizzata poi per gli scarichi e gli impianti di irrigazione.
Alle aree verdi già presenti si sono aggiunti altri spazi pubblici tra un edificio e l’altro mentre la scuola, il mercato, la banca e il centro di assistenza medica sono collocati in aree facilmente raggiungibili dagli abitanti che evitano così lunghi spostamenti in auto.

Hannover per l’Expo 2000

E’ in occasione dell’Expo 2000 che viene realizzato ad Hannover un nuovo quartiere residenziale in grado di accogliere il flusso di immigrati che continuano ad arrivare in città dopo il crollo del Muro di Berlino. Kronsberg diventa così un distretto verde, altamente tecnologico, attento alle dinamiche ambientali e al bisogno di socializzazione degli abitanti.

I cittadini hanno partecipato attivamente alla fase di pianificazione urbanistica e con loro sono stati individuati azioni e criteri di intervento. Una capillare rete di trasporto pubblico, la gestione delle acque e dei rifiuti, il monitoraggio dello stato del suolo ed un’efficiente gestione energetica sono gli elementi che rendono Kronsberg all’avanguardia.

Il quartiere è organizzato in modo da ridurre al minimo la circolazione delle auto. Per agevolare le persone a muoversi con i mezzi pubblici, le linee del tram e del bus sono dotate di stazioni posizionate a circa 500 metri tra loro e collegano l’area con il centro di Hannover, mentre le lunghe piste pedonali e ciclabili incentivano gli spostamenti senza mezzi privati.
L’energia che alimenta le abitazioni e i luoghi pubblici proviene da risorse rinnovabili: due turbine eoliche e due impianti di cogenerazione alimentati da gas naturale riscaldano le case e distribuiscono acqua calda ed elettricità, mentre gli edifici pubblici sono stati dotati di pannelli fotovoltaici. Infine, l’acqua utilizzata per gli scarichi igienici delle case e delle scuole proviene dalla raccolta di quella piovana, a cui si aggiunge il compostaggio domestico e la raccolta differenziata.
l complessi Lummerlund e SolarCity sono composti da abitazioni a ridotto impatto ambientale costruite secondo criteri bioedilizi. Per ridurre invece i rifiuti prodotti dalle attività industriali, le aziende hanno firmato con la municipalità un accordo per il riciclo dei materiali e l’utilizzo di quelli a ridotto impatto ambientale. In cambio beneficiano di una riduzione del 50% sul costo di smaltimento.

BedZED, il quartiere Zero Energy alla portata di tutti 

Ma vivere in questi quartieri non è solo privilegio dei più benestanti. Nel distretto sostenibile di BedZED, Beddington Zero Energy Development, a Sutton, periferia di Londra, le abitazioni sono state vendute in base ai normali prezzi di mercato.
I cittadini hanno così la possibilità di abitare, a parità di costi, in un quartiere attento alla qualità della loro vita.

Costruito con materiali naturali o riciclati, BedZED è in grado di consumare energia tanta quanta ne produce, utilizzando solo risorse rinnovabili.
Per la realizzazione degli edifici sono stati adottati accorgimenti che sfruttano il calore del sole e il movimento delle correnti d’aria: il materiale termico delle pareti, infatti, trattiene il calore durante i mesi estivi e lo rilascia quando la temperatura si abbassa, mentre i camini a vento sui tetti delle case garantiscono il giusto ricircolo dell’aria. Inoltre, gli uffici sono orientati a nord, così da massimizzare l’esposizione alla luce del giorno e ridurre la necessità di illuminazione artificiale.
Un impianto di cogenerazione combinata, alimentato da rifiuti organici, distribuisce acqua calda nelle abitazioni, mentre il carbonio emesso dalla combustione viene riassorbito dalla crescita di nuovi alberi. Rispetto alla media nazionale, BedZED consuma il 60 % in meno di energia domestica e il 90% di quella impiegata per il riscaldamento.
Anche l’utilizzo dell’acqua è diminuito del 50% grazie a riduttori di flusso per i rubinetti e contatori a vista, mentre quella piovana viene raccolta e utilizzata per gli scarichi e l’irrigazione dei giardini.

A BedZED non potevano di certo mancare accorgimenti per limitare la circolazione delle auto. Due linee ferroviarie, due di autobus e due di tram collegano il quartiere con il centro di Londra mentre il servizio di car pooling, le piste ciclabili e pedonali dotate di cordoli per carrozzine e sedie a rotelle incentivano la persone a muoversi senza macchina. Infine, sono disponibili 40 veicoli elettrici che si ricaricano con l’energia prodotta dai quasi 800 mq di pannelli fotovoltaici dislocati sui tetti degli edifici in città.



Tempistiche dei lavori

Vauban: 1993 - 2006
Kronsberg: 1996 - 2000
BedZED: 2000 - 2002

Estensione del quartiere

Vauban: 38 ettari
Kronsberg: 150 ettari
BedZED: 1,7 ettari





Quanti abitanti?

Vauban: 5000
Kronsberg: 6600
BedZED: 244

Numero di alloggi

Vauban: 2800
Kronsberg: 3000
BedZED: 82




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