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--- CITTA' CICLABILI: UNA SFIDA EUROPEA

La city bike che muove la città

Riconsiderare la bici come mezzo di trasporto e promuoverla allo status degli altri mezzi pubblici, come autobus e tram. Rendere ciclabili e “ciclosostenibili” le città europee è una sfida difficile ma, fortunatamente per la nostra salute, ormai inevitabile per alcune città.
Copenhagen si è dimostrata all’avanguardia quando, alla metà degli Anni Novanta, ha dato il via all’iniziativa “Bycyklen”. Un programma ambizioso con l’obiettivo di integrare la bicicletta all’interno del tessuto urbano, coordinando il suo utilizzo a quello degli altri mezzi di trasporto.
Il processo è semplice: i cittadini hanno a disposizione biciclette che possono utilizzare in qualsiasi momento, ritirandole e riconsegnandole in uno dei tanti punti di raccolta sparsi per la città. Condizioni ideali per la riuscita dell’iniziativa: bici sempre in movimento, utilizzate da più persone nell’arco della giornata e considerate come un vero e proprio mezzo di trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro, andare in posta o dal parrucchiere.

Danimarca in prima linea

“The city bikes are Copenhagen!”. E’ questo il motto della città danese, eletta nel maggio del 2007 “capitale della bicicletta” dall’UCI (Union Cycliste Internationale). Dal 1995, anno di implementazione del programma “Bycyklen”, Copenhagen ha incrementato in modo considerevole il suo parco biciclette e ha sviluppato la coscienza “ciclofila” dei suoi cittadini.

“Ora la città dispone di circa duemila bici a completa e gratuita disposizione della collettività e dei turisti da aprile a novembre”, spiega Niels Christiansen, ideatore del programma Copenhagen’s Free City-Bike, il progetto di bicicletta pubblica gratuita. “Basta recarsi presso uno degli oltre cento punti di raccolta e, dopo aver inserito una moneta da 20 corone, sganciare il mezzo (come da noi si fa con i carrelli del supermercato, n.d.r.) e spostarsi in totale libertà all’interno dell’area urbana”. Una volta terminato l’utilizzo, l’utente ripone la bici in qualsiasi punto di raccolta ritirando la cauzione versata.

“Il design delle biciclette, particolare e innovativo, è studiato appositamente per evitare i furti. Le bici sono comode, adatte ad ogni ciclista e praticamente indistruttibili. Gli pneumatici sono pieni, la sella e il manubrio non si possono estrarre dal telaio”. La città offre agli utenti del servizio un’officina di riparazioni “destinata unicamente alle city bikes e quattro officine mobili gestite da detenuti in recupero. Il servizio si mantiene economicamente grazie ai pannelli pubblicitari posti in corrispondenza dei punti di raccolta”.

In 13 anni di servizio “Bycyklen” ha raggiunto i risultati sperati. Nonostante non ci sia un tempo limite di utilizzo delle bici, i ciclisti della capitale sembrano aver afferrato il concetto: biciclette in continuo movimento, utlizzate per gli spostamenti veloci in alternativa ad auto e mezzi pubblici.

“Un giornale danese lo ha provato. Ha seguito per un intero giorno una city bike. Risultato: la bici è rimasta ferma solo 8 minuti, è stata utilizzata da 12 diversi ciclisti di 6 nazionalità differenti”, conclude Christiansen. E’ proprio vero che pedalare è un linguaggio universale.

Non solo ai piedi della Sirenetta 

Copenhagen docet. Sotto la spinta della capitale danese anche il resto d’Europa si è confrontato con progetti di city bike. Vienna dal 2003, Parigi e Barcellona dal 2007. Concezioni simili alla “Bycyklen” ma con qualche significativa differenza.

Innanzitutto la durata del servizio: nelle tre capitali europee è possibile utilizzare le bici durante tutto l’arco dell’anno. Poi le tariffe: oltre alla sottoscrizione di una tassa di iscrizione obbligatoria, in queste città dopo mezz’ora o un’ora gratuite il servizio è a pagamento. Un incentivo a utilizzare per brevi periodi la bici con lo scopo di aumentare il ricambio dei ciclisti. Come su tram e bus, la gente sale e scende di continuo.

E poi le nuove tecnologie. Basta collegarsi ai siti ufficiali dei servizi di city bikes per conoscere in tempo reale la disponibilità delle bici nei vari punti di raccolta.
Unica nota negativa: il “Bicing” a Barcellona è riservato solo ai residenti. I turisti possono usufruirne unicamente fermandosi nella città non meno di due settimane.

La scommessa del bike sharing all'italiana 

City bike nel resto d’Europa e l’Italia non resta a guardare.

“Da noi non si punta ancora in maniera convinta sui progetti di bike sharing” afferma Antonio Dalla Venezia, presidente della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) “anche se già da una decina di anni in cento piccoli e medi comuni italiani si sperimentano alcune iniziative di city bike”. Dopo le piccole realtà si attende ora la prossima sfida.

A inizio ottobre partirà infatti “un progetto di bike sharing a Milano con un parco biciclette molto ampio rispetto alle iniziative precedenti, come ad esempio Roma”. E con i progetti di Torino e Firenze, entro la fine del 2008 il bike sharing appoderà nelle maggiori realtà italiane. Un ottimo punto di partenza per inseguire le eccellenze europee.

di Elena Roda



Quante velostazioni?
Bycyklen Copenhagen: 110
Citybike Vienna: 54
Vélib’ Parigi: 1451
Bicing Barcellona: 374

Quando è attivo il servizio?
Bycyklen Copenhagen: 24 ore su 24, solo da Aprile a Dicembre
Citybike Vienna: 24 ore su 24
Vélib’ Parigi: 24 ore su 24
Bicing Barcellona: da domenica a giovedì dalle 5 alle 24, venerdì e sabato 24 ore su 24





I costi
Bycyklen Copenhagen: gratuito, deposito di 20 corone
Citybike Vienna: 1 euro per registrarsi al servizio. Prima ora di utilizzo gratuita. La seconda 1 euro, la terza 2 euro, la quarta 4 euro.
Vélib’ Parigi: abbonamento annuale 29 euro, sette giorni 5 euro, un giorno 1 euro. Prima mezz’ora gratuita, la seconda 1 euro, la terza 2 euro, la quarta 4 euro.
Bicing Barcellona: abbonamento annuale 24 euro, sette giorni 1 euro. Prima mezz’ora gratuita. Fino a due ore 0,30 euro ogni mezz’ora. Superate le due 3 euro per ora o frazione di ora.

I siti internet del bike sharing europeo
Bycyklen Copenhagen: www.bycyklen.dk
Citybike Vienna: www.citybikewien.at
Vélib’ Parigi: www.velib.paris.fr
Bicing Barcellona: www.bicing.com



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