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Archivio di Luglio 2008

QUARTIERI SOSTENIBILI: L’ESEMPIO DI MALMÖ

Giovedì 31 Luglio 2008

Ci sono città in cui i luoghi degradati e abbandonati conoscono periodi di nuovo splendore. Ed è proprio quello che è accaduto a Västra Hamnen, il quartiere portuale della città di Malmö. Il distretto, progettato per l’Expo 2001 come “City of Tomorrow”, rappresenta il prototipo di un ambiente urbano sostenibile.
A lavori ormai ultimati, il quartiere si presenta oggi come un’area densamente popolata ricca di angoli verdi,  con un elevato livello di qualità della vita, adatta allo sviluppo di attività innovative che favoriscono sempre più la crescita economica.
Appena arrivati, si rimane colpiti dalla  luminosità dei suoi luoghi, dai giochi d’acqua e dall’eleganza degli spazi verdi. Il motivo della prevalenza di questi aspetti? Semplice: il benessere fisico e psichico degli abitanti è stato un obiettivo chiave della politica di riqualificazione. La città è, sotto qualsiasi punto di vista, del tutto sostenibile. Ne sono la prova le numerose vasche e fontane alimentate dall’acqua piovana raccolta grazie ad una rete di collettori.  Per non parlare del completo riciclo dei rifiuti. Ogni edificio è dotato di spazi dedicati alla raccolta differenziata che viene conferita periodicamente nell’isola ecologica del quartiere.
Il biogas prodotto viene utilizzato come risorsa energetica, mentre i materiali di scarto vengono impiegati per il rifacimento di parte del basamento stradale.
Persino gli elementi di arredo urbano sono stati  progettati con particolare attenzione all’ambiente: i materiali scelti hanno prestazioni di lunga durata e possono essere facilmente adattati ad altri utilizzi in futuro.  
Il distretto è alimentato al 100% da energia rinnovabile prodotta in loco da 1400 mq di pannelli fotovoltaici e dalla stazione eolica di Norra Hamnen. Inoltre, molte delle abitazioni sono state costruite secondo i principi della bioedilizia e dell’efficienza energetica. A Västra Hamnen non c’è bisogno di spostarsi con l’auto. Oltre ad essere una zona completamente pedonale dove gli abitanti si spostano a piedi o in bicicletta, è servita da un capillare servizio pubblico. Le fermate dell’autobus si trovano ad un massimo di 300 mt da ciascuna abitazione, 2 o 3 minuti a piedi, e vi sono corse ogni 7 minuti. E se c’è improvvisamente bisogno dell’auto… ecco il carsharing! Tramite internet o con una semplice telefonata si può prenotare un’auto e ritirarla in stazione. Un’efficiente campagna di comunicazione è stata condotta dal “mobility office”, che ha svolto interviste per raccogliere i pareri dei residenti ed ha realizzato e distribuito materiale informativo.
Inoltre, grazie alla banda larga e ai sistemi wireless che l’amministrazione di Malmö ha installato in tutta la città, le aziende hanno potuto sviluppare politiche che favoriscano il telelavoro. I residenti possono decidere di lavorare da casa, contribuendo alla riduzione del traffico e delle emissioni di CO2 in atmosfera.

di Francesca Oggioni

SE IL MONDO FOSSE PIU’ VERDE

Giovedì 24 Luglio 2008

Avete mai pensato a cosa potrebbe accadere se il mondo fosse più verde?

Inquinamento atmosferico, traffico, velocità, stress, mancanza di tempo.
A casa, al lavoro, alla radio o alla televisione: quante volte sentiamo parlare o discutiamo di questi argomenti? Persino in coda davanti a un ufficio postale o durante una visita medica questi temi diventano pronte spiegazioni per giustificare il nostro stato d’animo e il nostro malessere.
Quasi come se non avessimo potere per modificare le tendenze a cui la nostra società non riesce a sottrarsi.

Ma sarà realmente così? O abbiamo anche noi opportunità di scelta?
Proviamo a figurarci nella nostra mente quali potrebbero essere le conseguenze se il mondo fosse più “green oriented”.
Viviamo in un’epoca fortemente innovativa nella quale la tecnologia è ampiamente sviluppata. Tuttavia gli equilibri ecologici del nostro tempo sono molto delicati.
La nostra è una realtà contraddistinta da un’illimitata capacità creativa, in grado di riorganizzare la società e renderla innanzitutto sostenibile, oltre che appagante verso qualsiasi nostra esigenza.

Proviamo ad immaginare.
Un mondo senza bollette. Vivere in una casa che produce energia per il funzionamento degli apparecchi elettronici?
Sono sempre più numerosi i siti che propongono modelli di case energetiche alimentate a pannelli solari o ad energia micro-eolica. Inoltre, con le reti elettriche intelligenti, le compagnie che producono energia possono acquistare quella in più, non utilizzata, che la vostra abitazione produce.
Infine, con le nuove tecnologie di bioedilizia, come l’isolamento termico e i sistemi di ventilazione controllata, possiamo costruire case che siano calde durante l’inverno e fresche in estate.
Un mondo risparmioso. Spostarsi comodamente in auto senza doversi preoccupare dei suoi costi di mantenimento? Con il car sharing, è possibile! Già molte città italiane hanno attivato questo servizio: Milano, Genova, Firenze, Torino e Bologna sono solo alcuni esempi. Pensa alla comodità di ritirare l’autovettura nel luogo concordato e, terminato lo spostamento, consegnarla anche ad un differente punto car sharing rispetto a quello in cui l’hai prelevata. Sarà la società che mette a disposizione le auto ad occuparsi dell’assicurazione, gasolio, parcheggio e revisione. Questo servizio si sta estendendo anche ad altre tipologie di beni, tra cui le biciclette e i macchinari agricoli.
Un mondo senza marciapiedi. Vivere in un’estesa isola pedonale? Non è un sogno.
Vi sono zone dove le persone camminano per le strade, i bambini giocano, i ragazzi sono seduti ad un bar e le macchine, quelle poche che ci sono, si muovono lentamente.
L’amministrazione di Malmö, in Svezia, ha riqualificato interamente l’ex quartiere portuale di Västra Hamnen, trasformando l’area in un distretto a misura d’uomo e d’ambiente. Al suo interno, interamente pedonale, la mobilità è assicurata da un efficiente sistema di trasporto pubblico, da uno sviluppato servizio di car pooling e da una fitta rete di piste ciclabili.
Un mondo che ricicli l’acqua piovana. Sfruttare l’acqua piovana per innaffiare il tuo orto o per la cassetta del water? Evitando che le piogge si incanalino all’interno di tunnel sotterranei, le falde sotto casa diventerebbero meno cariche e i rischi delle alluvioni urbane si ridurrebbero.
L’acqua piovana potrebbe essere utilizzata anche come decoro per la tua città, proprio come accade nel quartiere di Vastra Hamnen, a Malmo!
Un mondo senza conservanti. Acquistare prodotti freschi, frutta e verdura non trattata con pesticidi o diserbanti? E’ sufficiente recarsi ai nuovi mercati contadini, dove è possibile acquistare direttamente dall’agricoltore di fiducia. E’ importante per la nostra salute e per l’ambiente.
Un mondo senza immondizia. Riciclare qualsiasi oggetto entri in casa? A Vedelago, nel trevisano, è già realtà.
Al Centro riciclo confluiscono tutti i tipi di rifiuti urbani: il vetro, la plastica, l’alluminio e gli elementi ferrosi vengono minuziosamente separati tra loro, lavorati e trasformati in materiali per le fabbriche che li utilizzeranno come materie prime. E gli scarti? Questi ultimi vengono convogliati in una macchina e miscelati ad elevate temperature. Il risultato è una sabbia finissima sintetica, grigia come la grafite, utilizzata per la realizzazione di tavoli, bitumi e mattoni pregiati.
Un mondo senza fretta. Nessuna coda in autostrada, niente più pasti consumati guidando, sul tram, in bus o in metropolitana? Immagina di avere più tempo.
Il web, la banda larga e le nuove tecnologie di comunicazione hanno accorciato i tempi e gli spazi. In Europa sono molte le aziende che hanno investito sul lavoro “a distanza” consentendo ai dipendenti di lavorare da casa. Queste politiche aziendali possono farci risparmiare tempo. Tempo da dedicare alla famiglia e agli amici.

Questa è la sfida di oggi, l’opportunità che ci è concessa: sentirci liberi di poter pensare che una soluzione esista e contribuire ad innovare, creare e reinventare.
Per salvare l’ecosistema è necessario un cambiamento del nostro modo di pensare e sempre più indispensabile è sviluppare un comportamento consapevole e attento nei confronti dell’ambiente. Ma perché ciò avvenga è fondamentale la collaborazione di tutti.
Abbandoniamoci all’immaginazione e proviamo a pensare ad un mondo che funzioni, in modo concreto. E scopriamo che, questa realtà non è poi così tanto utopistica.

di Francesca Oggioni

IL RISPARMIO ENERGETICO A CASA MIA

Giovedì 24 Luglio 2008

Crisi economica, stipendi bassi, perfino il pane costa troppo. Sono i principali argomenti del pour parler quotidiano. Superati forse solo dai discorsi sul caldo, l’afa o la pioggia.  Nell’era della generazione dei 1000 euro bisogna cercare soluzioni… E pensare che se ci guardassimo bene intorno, nella nostra casa, nel nostro ufficio, troveremmo il modo di scansare inutili spese. Risparmiare 600 euro all’anno sui consumi domestici?
Vi assicuro: non è fantascienza!
Vari siti, come quelli di Legambiente e Altroconsumo, forniscono moltissimi suggerimenti per salvaguardare portafoglio e ambiente. Ho deciso di provarci.
Da oggi metterò in pratica questi consigli. Inizierò con il cambiare cinque o sei lampadine ad incadescenza da 100 W con altre a basso consumo da 20 W. Così facendo dovrei ridurre del 7% i miei consumi annuali di energia e risparmiare 90 euro all’anno sulla mia bolletta. Ho già cominciato ad accendere solo le luci che mi servono, quindi spengo le lampadine quando esco da un locale. Per risparmiare elettricità ho appiccicato un post-it sul mio televisiore e uno sullo schermo del mio computer con scritto: “per favore, non lasciarmi in stand-by!”. Troppo caldo d’estate e troppo freddo d’inverno: mi lamento sempre. Ad agosto vorrei essere sull’Everest mentre a dicembre alle Hawaii. La tentazione di alzare al massimo il condizionatore a Ferragosto e di portare a 28 gradi la temperatura della mia casa a Natale è altissima. Ma ho deciso: non posso esagerare. Così il mio povero condizionatore è lì spento e tutto solo in un angolo. Ho pensato di regalarlo ai miei nonni, ne faranno certamente un uso migliore. E, grande rivoluzione: da ottobre in casa mia non ci saranno più di 20 gradi. E’ una dura lotta ma se penso che risparmierò 75 euro all’anno per ogni grado in meno di temperatura… Vorrà dire che investirò i soldi risparmiati in qualche bel maglione di lana!
E poi il risparmio di acqua… mi sto impegnando a non lasciar scorrere l’acqua invano mentre mi insapono e mi spazzolo i denti. Ho optato per una doccia veloce e tonificante (tutta salute!) rispetto all’ammollo nell’acqua bollente del mio bagno. Ho deciso: da oggi berrò acqua del rubinetto e non comprerò più le bottiglie di minerale. Ho fatto il conto che, con una media di un litro d’acqua bevuta al giorno, arriverò a risparmiare circa 130 euro all’anno. E se penso a quanto pesano le bottiglie d’acqua minerale e alla salute della mia schiena… credo proprio che sia la decisione giusta!
Discorso a parte per apparecchi e elettrodomestici. Quando dovrò acquistare nuove apparecchiature d’ora innanzi porrò bene l’attenzione all’etichetta energetica e sceglierò unicamente quelle ad alta efficienza energetica. E se dovessi cambiare lo scaldabagno  ne sceglierò uno a gas: rispetto a quello elettrico risparmierò circa 300/400 euro all’anno.
Crisi addio? E’ forse questa la strada giusta?Avete altri suggerimenti?

di Elena Roda


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