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PESCE D’AGOSTO, LAGO MIO NON TI RICONOSCO

Mercoledì 3 Settembre 2008

“Vacanze al lago? No, grazie, è troppo inquinato”. A quanto pare i laghi italiani sono specchi d’immondizia. Lo conferma anche la “Goletta dei Laghi”, la campagna di Legambiente che analizza le acque lacustri italiane.
I risultati della campagna, presentati all’inizio di agosto, non lasciano certo sperare di potersi tuffare nei nostri laghi. Né nei piccoli, né nei grandi. Molti degli invasi lacustri piemontesi, lombardi e laziali sembrano alla canna del gas.
Un campione su tre delle acque è infatti fuori dai limiti di legge. Sia per i parametri microbiologici, ossia per la presenza di batteri, sia per quelli chimico-fisici come la trasparenza e l’acidità dell’acqua.
Certo, la Goletta ha riscontrato anche qualche situazione positiva, come quella dei campionamenti delle rive piemontesi del Verbano che hanno brillantemente superato l’esame. “Non dimentichiamo però che il vero male giace sui fondali di questo lago, vittima per anni di sversamenti incontrollati di sostanze chimiche e metalli pesanti altamente tossici, come il Ddt e il mercurio, da parte dell’area industriale di Pieve Vergonte”, ha affermato Vanda Bonardo, presidente di Legambiente Piemonte, nel comunicato stampa di Legambiente del 5 agosto scorso. Per il resto però si brancola nel buio: malissimo gli altri del nord e inquinatissimi i piccoli specchi d’acqua laziali. Tre (Varese, Posta Fibreno e Avigliana Piccolo) hanno addirittura il 100% dei campioni analizzati fuori dai limiti! Come dire…prima mi faccio un bagno nel lago e poi vado direttamente al pronto soccorso.
L’analisi di Legambiente ha comunque sollevato importanti polemiche da parte delle Amministrazioni comunali che hanno lamentato che il sistema di analisi della Goletta non è quello di legge. Legambiente ha infatti provveduto ad un unico prelievo per ogni zona analizzata a fronte del numero maggiore di prelievi fatti in precedenza da Asl e Arpa che avevano delineato una situazione meno catastrofica.
Vorrei capire perché in Italia si parla solo dell’inquinamento dell’aria e perché si pensa che questo sia l’unico problema. Solo in pochi infatti si attivano per trovare soluzioni al degrado dei laghi, per troppi anni vere e proprie discariche delle industrie italiane.
Siamo forse alle solite? Non ce ne preoccupiamo perché ci va bene così, d’altronde anche se il lago non è balneabile è comunque bello. Senza pensare alla fauna e alla flora lacustri e all’acqua come bene prezioso da salvaguardare.
E’ un problema politico o solo una scarsa presa di coscienza del problema? Speriamo che la “Goletta dei Laghi” ci aiuti a ragionare.

di Elena Roda


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