SE IL MONDO FOSSE PIU’ VERDE
Giovedì 24 Luglio 2008
Avete mai pensato a cosa potrebbe accadere se il mondo fosse più verde?
Inquinamento atmosferico, traffico, velocità, stress, mancanza di tempo.
A casa, al lavoro, alla radio o alla televisione: quante volte sentiamo parlare o discutiamo di questi argomenti? Persino in coda davanti a un ufficio postale o durante una visita medica questi temi diventano pronte spiegazioni per giustificare il nostro stato d’animo e il nostro malessere.
Quasi come se non avessimo potere per modificare le tendenze a cui la nostra società non riesce a sottrarsi.
Ma sarà realmente così? O abbiamo anche noi opportunità di scelta?
Proviamo a figurarci nella nostra mente quali potrebbero essere le conseguenze se il mondo fosse più “green oriented”.
Viviamo in un’epoca fortemente innovativa nella quale la tecnologia è ampiamente sviluppata. Tuttavia gli equilibri ecologici del nostro tempo sono molto delicati.
La nostra è una realtà contraddistinta da un’illimitata capacità creativa, in grado di riorganizzare la società e renderla innanzitutto sostenibile, oltre che appagante verso qualsiasi nostra esigenza.
Proviamo ad immaginare.
Un mondo senza bollette. Vivere in una casa che produce energia per il funzionamento degli apparecchi elettronici?
Sono sempre più numerosi i siti che propongono modelli di case energetiche alimentate a pannelli solari o ad energia micro-eolica. Inoltre, con le reti elettriche intelligenti, le compagnie che producono energia possono acquistare quella in più, non utilizzata, che la vostra abitazione produce.
Infine, con le nuove tecnologie di bioedilizia, come l’isolamento termico e i sistemi di ventilazione controllata, possiamo costruire case che siano calde durante l’inverno e fresche in estate.
Un mondo risparmioso. Spostarsi comodamente in auto senza doversi preoccupare dei suoi costi di mantenimento? Con il car sharing, è possibile! Già molte città italiane hanno attivato questo servizio: Milano, Genova, Firenze, Torino e Bologna sono solo alcuni esempi. Pensa alla comodità di ritirare l’autovettura nel luogo concordato e, terminato lo spostamento, consegnarla anche ad un differente punto car sharing rispetto a quello in cui l’hai prelevata. Sarà la società che mette a disposizione le auto ad occuparsi dell’assicurazione, gasolio, parcheggio e revisione. Questo servizio si sta estendendo anche ad altre tipologie di beni, tra cui le biciclette e i macchinari agricoli.
Un mondo senza marciapiedi. Vivere in un’estesa isola pedonale? Non è un sogno.
Vi sono zone dove le persone camminano per le strade, i bambini giocano, i ragazzi sono seduti ad un bar e le macchine, quelle poche che ci sono, si muovono lentamente.
L’amministrazione di Malmö, in Svezia, ha riqualificato interamente l’ex quartiere portuale di Västra Hamnen, trasformando l’area in un distretto a misura d’uomo e d’ambiente. Al suo interno, interamente pedonale, la mobilità è assicurata da un efficiente sistema di trasporto pubblico, da uno sviluppato servizio di car pooling e da una fitta rete di piste ciclabili.
Un mondo che ricicli l’acqua piovana. Sfruttare l’acqua piovana per innaffiare il tuo orto o per la cassetta del water? Evitando che le piogge si incanalino all’interno di tunnel sotterranei, le falde sotto casa diventerebbero meno cariche e i rischi delle alluvioni urbane si ridurrebbero.
L’acqua piovana potrebbe essere utilizzata anche come decoro per la tua città, proprio come accade nel quartiere di Vastra Hamnen, a Malmo!
Un mondo senza conservanti. Acquistare prodotti freschi, frutta e verdura non trattata con pesticidi o diserbanti? E’ sufficiente recarsi ai nuovi mercati contadini, dove è possibile acquistare direttamente dall’agricoltore di fiducia. E’ importante per la nostra salute e per l’ambiente.
Un mondo senza immondizia. Riciclare qualsiasi oggetto entri in casa? A Vedelago, nel trevisano, è già realtà.
Al Centro riciclo confluiscono tutti i tipi di rifiuti urbani: il vetro, la plastica, l’alluminio e gli elementi ferrosi vengono minuziosamente separati tra loro, lavorati e trasformati in materiali per le fabbriche che li utilizzeranno come materie prime. E gli scarti? Questi ultimi vengono convogliati in una macchina e miscelati ad elevate temperature. Il risultato è una sabbia finissima sintetica, grigia come la grafite, utilizzata per la realizzazione di tavoli, bitumi e mattoni pregiati.
Un mondo senza fretta. Nessuna coda in autostrada, niente più pasti consumati guidando, sul tram, in bus o in metropolitana? Immagina di avere più tempo.
Il web, la banda larga e le nuove tecnologie di comunicazione hanno accorciato i tempi e gli spazi. In Europa sono molte le aziende che hanno investito sul lavoro “a distanza” consentendo ai dipendenti di lavorare da casa. Queste politiche aziendali possono farci risparmiare tempo. Tempo da dedicare alla famiglia e agli amici.
Questa è la sfida di oggi, l’opportunità che ci è concessa: sentirci liberi di poter pensare che una soluzione esista e contribuire ad innovare, creare e reinventare.
Per salvare l’ecosistema è necessario un cambiamento del nostro modo di pensare e sempre più indispensabile è sviluppare un comportamento consapevole e attento nei confronti dell’ambiente. Ma perché ciò avvenga è fondamentale la collaborazione di tutti.
Abbandoniamoci all’immaginazione e proviamo a pensare ad un mondo che funzioni, in modo concreto. E scopriamo che, questa realtà non è poi così tanto utopistica.
di Francesca Oggioni