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LIBERTÀ DI RETE


Vivere la città a 360 gradi. A Ferrara è possibile grazie a Wi-Fe, il servizio di connettività wireless pubblica e gratuita avviato dal Comune nell’aprile 2009.
L’iniziatica ben si sposa con i piani dell’Amministrazione, che da tempo punta a coinvolgere i suoi cittadini nella vita urbana, offrendo loro massima informazione e partecipazione.
Da qui l’esigenza di garantire un accesso sempre più ampio ed equo alla rete globale e alle sue risorse, i veri strumenti della democrazia moderna. Quella della socializzazione dei canali digitali e informatici è una strada che il Comune di Ferrara ha peraltro intrapreso da tempo, ad esempio con le esperienze dei forum sull’urbanistica e sui progetti di mandato in cui sono stati interpellati i cittadini dando loro parola sollecitando gli interventi, la partecipazione, l’individuazione e la condivisione di soluzioni per la città.
Fabio de Luigi, responsabile di Wi-Fe, ci parla del progetto: “Oggi a Ferrara chiunque, purché maggiorenne, può collegarsi gratuitamente a internet con il proprio computer portatile, o con un telefonino di ultima generazione. È sufficiente fare richiesta dei codici di accesso all’Urp del Comune o in uno dei due uffici turistici della città”.

Una città senza fili
“Il progetto Wi-Fe è partito poco più di anno fa su iniziativa del sindaco e dell’assessore all’Informatica – spiega de Luigi – A dicembre 2008 venne pubblicato il bando di gara per la fornitura del servizio, e già nell’aprile successivo furono accese le prime 4 aree wireless, a cui se ne sono aggiunte altre 9 nei mesi successivi”.
Fondamentale l’appoggio dell’Università di Ferrara, che vantava già una delle più estese reti wi-fi italiane, con oltre 250 hotspot a disposizione degli studenti. “L’autenticazione delle utenze è stata affidata proprio all’Università – continua de Luigi - In questo modo Wi-Fe ha potuto godere sin dall’inizio di un vasto portafoglio clienti potenzialmente interessati al servizio: i 18 mila studenti universitari”. UniFe consegna infatti nome utente e password a tutti i suoi iscritti, che possono così accedere ai servizi online d’ateneo, ma anche alla rete wireless cittadina.
“Agli universitari si sono aggiunte sin’ora altre mille utenze, con una media di 70/80 connessioni ogni giorno – commenta de Luigi – Chi accede alla nostra rete può usare internet gratuitamente in tutto il centro storico della città per 90 minuti giornalieri. E il tempo di connessione raddoppia se ci si collega agli hotspot nel parco vicino alla stazione ferroviaria”. Qui l’obiettivo è incentivare la sosta delle persone, ma soprattutto rendere più appetibile la residenza da parte degli studenti in una zona oggi a rischio di degrado.

Uno sguardo al futuro
“La nostra rete è molto flessibile – spiega de Luigi – e questo ci consente diverse sperimentazioni interessanti. Nel periodo di Natale, ad esempio, abbiamo esteso il tempo di connessione per tutti a 24 ore. Questa iniziativa ha avuto molto successo, tanto da farci pensare a una sua replicabilità durante i festival e le manifestazioni culturali che Ferrara ospita ogni anno”. In queste occasioni Wi-Fe diventa strumento utile anche per i turisti. Questi ultimi, ad esempio, possono collegarsi alla rete wireless cittadina e da qui accedere a una parte del sito turistico del Comune, che diventa così fruibile anche senza la password di accesso.
E per i cittadini? “Abbiamo individuato una frazione-pilota del Comune di Ferrara dove attivare una nuova area Wi-Fe – continua de Luigi – Questa zona si sta popolando di nuovi residenti, ma è servita piuttosto male dalle telecomunicazioni. Qui la rete pubblica wireless potrebbe essere di grande aiuto contro il digital divide”. E ancora: Ferrara aderirà a FedERa, il progetto dell’Emilia Romagna ideato per dar vita a un sistema che consenta l’accesso a tutti i servizi della regione con gli stessi nome utente e password.
“L’impianto di Wi-Fe è costato 20 mila euro – conclude de Luigi – e nel 2010 saranno investiti altri 50 mila euro per la manutenzione del servizio, l’installazione di 12 nuove aree e altre iniziative. Il fornitore ha però l’obbligo di dichiarare all’Amministrazione comunale quanto vende ai privati in termini di connettività e servizi. Da parte sua, il Comune può scalare dalle spese la percentuale di questo venduto. In questo modo potrebbe anche arrivare ad azzerare completamente i costi. Sarebbe un grande successo”.

di Alice Paiosa




Commenti:


1. Gea scrive il 09 febbraio 2010 alle 10:59:01:
WOW!!! fantastico!!!! ci vorrebbe anche a Como e in molte altre città.............;)


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Una bici wi-fi

Il logo di Wi-Fe è un computer portatile montato sul manubrio di una bicicletta. Pensato in onore di Ferrara “città delle bici”, il simbolo non tiene forse conto del fatto che una bicicletta può davvero generare connettività wi-fi. Come? La MagicBike di Yury Gitman è un hotspot su due ruote che consente di connettersi ovunque, senza fili e gratuitamente. Dotata di antenne e pc, ha permesso al suo inventore di essere uno dei primi a utilizzare internet dall’interno della metropolitana di New York.

Navigare tra i canali

Anche Venezia è senza fili. La scorsa estate l’Amministrazione comunale ha inaugurato la propria infrastruttura di rete, basata su fibra ottica e wireless. Chi vive, lavora e studia in città, a Mestre o nelle isole può accedere gratuitamente al servizio, registrandosi al sito www.cittadinanzadigitale.it. I turisti devono invece acquistare il servizio su www.veniceconnected.it.