Sempre più spesso la tecnologia diventa un alleato prezioso nella frenetica vita in città.
Oggi però vi parliamo di un’applicazione che invece di accelerare ulteriormente il ritmo della nostra giornata, ci aiuta a rallentare, e a scoprire, o riscoprire, il paesaggio che ci circonda. “Looking for Achille Castiglioni” è una nuova applicazione gratuita nata dalla collaborazione tra il Dipartimento Indaco del Politecnico di Milano e lo Studio Museo Achille Castiglioni. Per capire meglio il suo funzionamento abbiamo incontrato due giovani designer che hanno collaborato alla realizzazione del progetto: Davide Spallazzo (dottorando di ricerca a Indaco, che si occupa di tecnologie mobile per la valorizzazione dei beni culturali) e Cristina Bruzzi (laureata in Interior).
Davide, parlaci di questa piattaforma: come è nata l’idea di Looking for Achille Castiglioni?
“Questa applicazione è frutto della collaborazione tra 7scenes, società che ha sviluppato la piattaforma, e il nostro team, che ha sviluppato i contenuti. L’idea nasce fondamentalmente come progetto pilota della mia tesi di dottorato che tratta il tema della mobile technology. Sono partito dal presupposto che bisogna capire come questa tecnologia può essere utilizzata in maniera consapevole e per consapevole intendo non per il semplice fine di marketing o come gadget. Così, visto che già collaboravo con lo Studio Achille Castiglioni, abbiamo deciso di provare ad applicare la mobile technology ad un caso reale. Diciamo che abbiamo pensato a questa applicazione per far conoscere i progetti meno noti dell’architetto e per valorizzare quelli che sono i prodotti dell’archivio del museo”.
Come funziona l’applicazione?
“La nostra applicazione ha un approccio ludico nel fornire le informazioni. Funziona come una sorta di caccia al tesoro, potremmo dire. Questo per andare incontro soprattutto ai giovani che sono quelli che poi utilizzano maggiormente questo tipo di tecnologie. Ci sembrava l’approccio giusto per avvicinare anche i non esperti a uno dei più grandi maestri del design italiano, e aiutarli a scoprire le sue opere disseminate per la città di Milano.”
Quindi, una volta scaricata l’applicazione cosa succede?
Sul telefono ci appare una mappa con diversi segnaposto sparsi per la città, che sono di quattro differenti colori per indicare le quattro categorie di opere di Castiglioni che possiamo trovare a Milano: design, architettura, studio museo e internal design. Quando ti avvicini al punto di interesse dove si trova l’opera, sullo schermo ti appare un video esplicativo e/o una gallery fotografica con la spiegazione di quello che stai vedendo in quel momento”.
“La particolarità – interviene Cristina – è che vengono proposti sul telefono tutti i contenuti digitalizzati dell’archivio Castiglioni che trattano l’opera in questione. E’ quindi possibile, ad esempio, passare davanti alla Camera di Commercio di Milano e vedere immagini e foto d’epoca degli interni dell’edificio, al quale non si può accedere”.
Avete pensato a qual è il modo migliore per utilizzare l’applicazione e visitare la città?
“Tutti i punti di interesse che abbiamo inserito nell’applicazione sono raggiungibili a piedi, ma volendo anche in metropolitana e con gli altri mezzi pubblici. Il nostro interesse è stato certamente anche quello di far conoscere meglio la città dando proprio la possibilità di raggiungere i punti di interesse a piedi, perché in questo modo si può ammirare il paesaggio urbano e immergersi in un’atmosfera diversa rispetto a quella che si respira girando la città rinchiusi in un’auto o in metro”.
Un modo del tutto nuovo e originale di visitare la città, adatto sia ai turisti che a tutti coloro che a Milano vivono o lavorano…
“Esattamente! Nella fase di test, molto milanesi che hanno provato l’applicazione hanno scoperto cose che non conoscevano, anche se magari ci passavano davanti tutti i giorni per andare al lavoro. E anche io ho scoperto una Milano che non conoscevo!”.
Looking for Achille Castiglioni è un interessante esempio di come sfruttare la tecnologia in ambito culturale. In questo campo, oggi, quali sono le applicazioni mobile più interessanti?
“La tecnologia per mobile nel campo turistico e culturale purtroppo oggi è ancora circoscritta semplicemente alla conversione digitale delle vecchie guide cartacee. Non sfruttiamo quindi a pieno le potenzialità che ci offrono queste nuove tecnologie”.
E come si potrebbero sfruttare?
“La mobile technology ha un aspetto molto importante, che è quello dell’interazione sociale. Prima questo non c’era. Attraverso i vari social network e le varie applicazioni di geolocalizzazione a disposizione oggi si può diffondere facilmente la conoscenza e quindi la cultura”.
A che punto siamo con il suo sviluppo?
“Siamo solo agli inizi dello sviluppo di questa tecnologia. Il problema è il digital divide: non tutti possiedono uno smartphone e molti software e programmi non comunicano tra loro. In America dicono che tra 2 o 3 anni tutti i cellulari avranno il GPS e le altre tecnologie. Lo strumento quindi ha grosse potenzialità, la sfida sarà creare un sistema unico per il turista”.
Allo sviluppo di Looking for Achille Castiglioni hanno partecipato Davide Spallazzo, Laura Rosati, Cristina Bruzzi e Mauro Ceconello, con la collaborazione dello Studio Museo Achille Castiglioni. Per ulteriori informazioni e per scaricare l’applicazione è possibile visitare il blog squaredcity e il sito della società che ha sviluppato la piattaforma 7scenes.
di Matteo Arnaboldi









